IL POLITTICO

Marco Rosci (da “Il Polittico”, in catalogo della mostra al Museo Promozionale di Cultura, Cannobio, agosto 1992).

Ritengo che il Polittico di Bozzola significhi innanzitutto un episodio unico e straordinario della ricerca e della concezione estetica contemporanea, al di là della sua sperimentazione linguistica e materica, che è pure di altissimo livello nel superamento delle barriere fra seconda e terza dimensione, fra scultura, architettura e vibrazione di luce-colore. Porrei in primo piano i valori espressivi e “concettuali” (di un’opera nata, si badi, quando l’espressione stessa di “arte concettuale” non aveva ancora nessun corso) perché in essi risiede primariamente l’essenza unica della creazione di Bozzola, la stessa ragion d’essere dell’opera e della sua intitolazione. Il termine di Polittico, al di là e al di sopra dell’indicazione tecnico-artistica nell’ambito della cultura soprattutto gotica di un insieme di dipinti su tavola con grande cornice comune (ma ricordiamo che anche la Vergine delle Rocce di Leonardo o alcuni capolavori di Tiziano erano polittici), designa sempre un’opera d’arte sacra di grande rilevanza devozionale, e dunque mistica, per la comunità destinataria: una scheggia, una microimmagine del macrocosmo divino. Ebbene, l’opera di Bozzola si pone appunto nella prospettiva di proporre congiuntamente alla nostra sensibilità anche spirituale e alla nostra logica razionale, allevata fin dall’inizio del secolo alle nuove prospettive della relatività e della logica simbolica, un punto fisico-ottico d’incontro fra una forma pura, elementare, germinale (la “monoforma”), manipolata dall’artista in tutte le sue illimitate virtualità di variazione combinatoria, e il valore mistico del concetto di infinito. In questo senso Bozzola, l’astratto-concretista Bozzola, è anche un classico-rinascimentale, erede ultimo e nuovo della mistica cristiana e neoplatonica del numero che divinizza e purifica la fisicità dello spazio, dall’Alberti a Piero della Francesca al Palladio.

Polittico, 1967
Polittico, 1967
Schema indicativo della materia
Polittico, 1967
Polittico, 1967
Tavola indicante il numero di possibilità di permutazione e di ricomposizione dei pannelli che formano il polittico
Polittico, 1967
Polittico, 1967
Alcune delle possibilità di composizione tridimensionale ricavate dalla sospensione dei 144 elementi prelevati dal Polittico
Polittico, 1967
Polittico, 1967
N. 20 pannelli intercambiabili di diverse materie. Ciascun pannello è composto da 9 moduli-matrici per un totale di 180 elementi, cm 228x231