Biografia

Angelo Bozzola è nato a Galliate il 19 novembre 1921, da famiglia di origini contadine. Dopo la scuola d’obbligo partecipa e vince il “campionato provinciale per la scultura in legno” all’Istituto Tecnico Omar di Novara e al corso per mobilieri e decoratori all’ Istituto Professionale Contessa Tornielli Bellini di Novara. Di grande importanza per la scoperta della sua vocazione artistica è l’incontro nel 1937 con lo scultore novarese Angelo Cattaneo, di cui frequentò lo studio e con cui divenne amico.
Nell’anno 1945 si unisce in matrimonio con Clarina Airoldi.
A partire dai primi anni cinquanta, pur continuando a lavorare nel mobilificio che egli stesso aveva fondato nel 1947, crea i primi dipinti astratti con varie tecniche, materie grafiche, pittoriche e le prime strutture plastiche in ferro.
Nel 1954 aderisce al MAC e partecipa alla X Triennale di Milano. Nel 1955 inizia l’elaborazione della monoforma trapezio-ovoidale i cui sviluppi iterativi, spaziali e materici, caratterizzano l’opera successiva. Tiene la sua prima personale alla Galleria del Fiore.
Nel 1956 fa parte del comitato esecutivo del gruppo MAC/Espace (con Monnet, Dorfles, Varisco, Regina, Munari, Colombo,  Veronesi). Tiene la sua seconda personale alla Galleria del Fiore di Milano e invitato dal Gruppo Bokujin aderisce a “Movimenti moderni” in Giappone con esposizioni in varie città (Tokyo, Kyoto, Osaka).
Nel 1957 collabora per l’organizzazione ed espone alla prima Rassegna nazionale di Arte Concreta alla Galleria Schettini di Milano, manifestazione unitaria finale del MAC.
Nel 1959-60 espone i primi Multipli e Sottomultipli con mostre personali alla Galleria del Prisma di Milano e alla Galleria Numero di Firenze. Nel 1964 aderisce all’International Center of Aesthetic Research di Torino. Nel 1965, sempre a Torino, chiamato dall’Architetto Luigi Moretti e da Michel Tapié, aderisce al manifesto Baroque Ensembliste (con Suzuki, Minola, Accardi, Fontana, Ossorio, Capogrossi).
Nel 1967 realizza il Polittico, basato sulle potenzialità permutative del rapporto fra monoforma e matrice. Nel 1969 pubblica per le Edizioni Flaviana di Lugano il Minimultiplo trapezio-ovoidale.
Nel 1968 viene incaricato per la progettazione e realizzazione delle opere artistiche per la Cappella del nuovo Istituto Suore Salesiane in Galliate.
Nel 1971 pubblica il volume “Tecnoscultura Operazionabile” (con testi dello stesso artista e di O. Poli, M. Rosci e M. Tapié) e partecipa alle attività del Gruppo (V) Art di Parigi, con rassegne in varie località francesi e italiane. Nel 1972 espone con il Gruppo (V) Art alla Maison de la Culture di Grenoble ed in occasione della presentazione della mostra viene proiettato il film “Permutazione su Polittico”.
Nel 1973 vince il Concorso per l’ideazione di un’opera da collocare presso la sede degli Istituti Clinici Chirurgici di Genova e realizza l’opera.
Nell’anno 1974 vince il Concorso Nazionale per un’opera d’arte da collocarsi presso il Liceo Classico L. A. Muratori nel Comune di Modena e ne esegue l’opera.
Nel 1975 progetta e realizza per il Comune di Galliate il Monumento alla Resistenza inaugurato il 25 Aprile. Negli anni successivi espone in Italia e all’estero le sperimentazioni tecnico-materiche con multipli, grafici su metalli, uso della pellicola fotografica, grandi strutture “spazio-tempo” e realizzazioni “strutturali-segniche” in granito.
Nel 1978 gli viene dedicata una mostra antologica ad Abbiategrasso. Nel 1979 è chiamato a far parte del corpo degli Accademici di merito dell’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova. A settembre in Novara viene organizzata dal Comune e dalla Regione Piemonte una grande antologica all’Arengario del Broletto curata da Marco Rosci. Sempre in questo anno viene designato dal Comune di Galliate quale “Galliatese dell’Anno”.
Nel 1980 la Galleria Civica d’Arte Moderna di Gallarate organizza una mostra antologica curata da Luciano Caramel. Nel 1984 è presente, sempre a Gallarate, alla grande mostra MAC Movimento Arte Concreta 1948-1958.
Nel 1986 dona 12 opere alla Città di Genova da destinare al Museo d’ Arte Contemporanea di Villa Croce.
Nel 1988 riceve dal Comume di Novara l’onorificenza di personaggio novarese dell’anno.
Nel 1990 partecipa alla Biennale di Arte Sacra di Novara. Nel 1992 tiene una grande mostra antologica al Palazzo della Ragione di Cannobio. Nel 1996 è presente alla mostra del MAC presso la Galleria Niccoli di Parma.
Nell’ottobre dello stesso anno muore la moglie Clarina.
Nel 1997 partecipa alla mostra MAC e Dintorni presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Sondrio.
Nel 1998 viene inaugurato a Galliate nel Castello Visconteo il “Museo Angelo Bozzola” in cui sono conservate ben 139 opere, donate dall’ artista ai suoi concittadini fin dal 1984, che documentano tutto il suo percorso artistico. Nello stesso anno viene incaricato dal Comune di San Pietro Mosezzo di ideare e realizzare il Monumento ai Caduti nella frazione di Nibbia.
Nel 1999 è presente alle mostre dedicate al MAC che si svolgono a Milano alla Galleria Centre Culturelle Français e a Roma all’Acquario Romano. Negli ultimi anni continua la sua attività perseguendo la rivelazione all’infinito di differenze e variabili nello spazio e nel tempo senza limiti numerici, determinate dalla disseminazione nello spazio cosmico dei multipli all’interno dei sistemi che comprendono i limiti invalicabili dell’uomo: le variabili e differenze eterne.
Nel 2010 viene organizzata una importante mostra personale a Novara presso il Salone Arengo del Palazzo del Broletto e presso gli spazi espositivi della Barriera Albertina.
Il 30 settembre dello stesso anno, pochi giorni prima che andasse in stampa il presente volume, viene a mancare in Desana (Vercelli).
Nel mese di novembre il figlio Lino ritira il premio alla carriera assegnatogli dal Comune di Novara.