Antologia Critica

(da “L’anima della forma”, in catalogo mostra Angelo Bozzola all’Arengo del Broletto e alla Barriera Albertina, Novara, aprile 2010)

Angelo Bozzola ha incrociato il proprio cammino con quello di importanti artisti della sua generazione e di quella appena a ridosso; con anima creativa ne ha diviso e discusso opinioni e tendenze, e da questi ha ricevuto lo stimolo per approfondimenti sulla propria vocazione di scultore contemporaneo.
Ci si domanda allora, di fronte a un artista di vari e ricchi interessi culturali, che cosa abbia agito in lui per indirizzarlo verso la formulazione di un proprio preciso linguaggio. Credo che la ragione sta nell’acuto, esasperato senso di indipendenza che egli ha, nella dignità di non abbassarsi ai compromessi, di non piegarsi alle mode, nell’orgoglio di poter andare, per non rinunciare a essere se stesso. Un’estrema libertà di sperimentazione si ritrova nella sua ricerca scultorea, perché di ricerca si tratta e non di semplice pratica artistica.
L’anima della forma in Bozzola è come un disvelamento, essa lavora sul ritmo o su variazioni della struttura modulare di base dentro una forma stilizzata ma non per questo priva di una sua ardente fiamma vitale.
Egli è uno scultore con una grande anima creativa: senso della forma, intuito disegnativo, capacità istintiva di comporre ci sono e gli danno diritto ad essere accolto nella non vasta compagine degli scultori autentici.


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