Antologia Critica

(da Pittura e scultura di Angelo Bozzola, in catalogo della mostra alla Galleria del Fiore, Milano, novembre 1956)

…Bozzola si serve del dipinto, come dei metalli, come dei mobili per l’arredamento per realizzarsi, egli perciò dimostra di essere dentro l’attuale movimento per la sintesi tra le arti plastiche. Conseguenza questa di un caratteristico atteggiamento interiore, di un’accettata risoluzione formale; e non si tratta di capacità di adattamento bensì di necessità interiore per realizzare l’idea intuita al primordio. Senza questa premessa, la sintesi tra le arti plastiche sarebbe impossibile, oppure rispondente ad un imperativo esterno ed occasionale.
La spontanei¬tà, che è il lievito di eccellente valore che informa la creazione artistica, non deve mai eclissarsi durante la ricerca, lo sviluppo, il realizzarsi del frutto del processo creativo.
Bozzola non consente che questa spontanei¬tà sia distrutta dall’autocritica, ma opera, evidentemente, durante il procedere armo¬nioso dell’intellettualità ragionante lievitata dalla spontaneità. La conoscenza del lin¬guaggio delle arti della nostra epoca ha condotto Bozzola alla realizzazione della sua caratteristica for¬male.
L’atteggiamento di Bozzola è frutto della ragione, perciò è tipico, e di conseguenza lo è ovviamente anche la sua produzione.
In essa si percepisce la presenza di un’ar¬chitettura costante della forma; di una espressione coerente dei valori spaziali; di un senso unico dell’immaginazione; ed in¬fine si è in presenza di un «complesso tota¬le» che dispone l’autore alla realizzazione della sintesi tra le arti plastiche sempre re¬stando nell’ambito del suo mondo formale.


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