Angelo Bozzola Opere

Lino Bozzola

Le finalità di una Fondazione culturale e artistica intitolata a un singolo artista sono solitamente quelle di far conoscere, di diffondere l’opera e le opere di quell’artista, inserendole nel contesto in cui ha operato, rilevandone le peculiarità, le assonanze col suo tempo, le anticipazioni, le novità linguistiche, i rapporti personali... in una frase, tenere viva quell’opera di fronte al presente, ma anche di fronte alle generazioni future. Operazione non facile, soprattutto se si pensa alla quantità impressionante di sollecitazioni visive cui veniamo sottoposti giornalmente, e che rischiano di far scivolare lentamente nell’oblio anche quelle ricerche, nel campo della visione e dell’emozione, che hanno impegnato un’intera vita, e che intendevano durare ben più di essa. Così, non resta che raccogliere quel testimone e portarlo avanti, per quanto desideriamo e per quanto siamo capaci, convinti che di questi tempi esistano sì immagini e forme che vivono lo spazio di un mattino, ma anche che ne esistano altre meritorie di una vita più lunga, di un riconoscimento che travalica le contingenze della cronaca.
Ora, il solo fatto di aver costituito una Fondazione a tutela dell’opera di Angelo Bozzola dovrebbe di per sé indicare che l’intenzione è quella di trasmettere i valori che l’artista ha cercato, creato, elaborato, e pienamente vissuto per tutto l’arco della sua vita attiva; tuttavia, poiché le intenzioni sono soltanto una dichiarazione d’intenti, e non ancora un fatto tangibile, abbiamo deciso di compiere questo primo passo, che ha assunto la forma di questo volume monografico (per la verità, si tratta di un “secondo passo” se si considera la costituzione del Museo Bozzola nel 1998, a Galliate, ma allora la Fondazione stava nascendo contestualmente ad esso, e si avvaleva in pieno dell’azione dell’artista stesso).
La forma-libro è una forma tradizionale, ma ancora duratura: anzi, si potrebbe dire che è la forma della durata, di qualcosa che ha la dignità per essere tramandato, portato avanti, fatto conoscere.
Certo, i contenuti sono importanti, importantissimi, ma di questi siamo abbastanza sicuri, se non altro per averli anche vissuti sulla nostra pelle: e qui mi corre l’obbligo di smettere i panni del Presidente della Fondazione, per assumere un momento quelli più familiari del figlio dell’artista. Come figlio di Angelo Bozzola, ho assistito alla maturazione delle forme geometriche di mio padre, contemporaneamente alla mia maturazione, e devo dire che crescere in mezzo a forme che mi affascinavano e che soprattutto erano ciò che rappresentavano la figura paterna, non mi ha fatto certamente diventare un artista, ma ha fatto sì che ne rispettassi profondamente la ricerca - di mio padre come di tutti gli artisti -, ricerca piena di dubbi, ma anche di felici certezze, di particolari che allora mi parevano insignificanti e che oggi, forse, mi fanno accorgere che la qualità delle cose si nasconde proprio nei particolari, nella meticolosità inflessibile con cui si affronta il mondo, e di cui l’arte è una metafora non così astrusa.

Lino Bozzola
Presidente Fondazione Angelo Bozzola